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"Noi siamo quello che pensiamo"

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   Acrilici su tela - "Volti" - (Giuliana Barretta - g.) Cavalese 2016 Rimini 2020 (50 x 40 cm) Rimini 2020 ( 50 x 40 cm) Rimini 2021  ( 50 x 40 cm) Rimini 2021  ( 50 x 40 cm) Tutto nasce da dentro e penso che la mente e l'inconscio debbano collaborare per cercare un sistema in cui trovare il nostro benessere. Quando mentalmente siamo forti, lavoriamo su noi stessi e niente ci può toccare perchè siamo protetti. La prima cosa da fare è non giudicare e non giudicarci. Osservare noi stessi aiuta a capire gli altri, è un allenamento, duro all'inizio, poi sempre di meno. E' un po' come se aprissimo una porta ed entrassimo in una città che non conosciamo. Poi prendiamo quello che è buono per noi ed abbandoniamo ciò che non lo è. Noi siamo quello che pensiamo, ogni persona è fatta a se. Nella vita accumuliamo delle esperienze e quelle situazioni lasciano dei segni che porteremo avanti per tutta la vita. Ci fanno crescere ed evolvere ma c'è anche il rischio di cad...

"Noi siamo tutti visitatori di questo tempo, di questo posto. Siamo qui di passaggio. Siamo qui per osservare, imparare, crescere e poi tornare a casa”

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  Rimini 2020-21, acrilico su tela - "L' Alchimista" -  (100 x 80 cm) -  (Giuliana Barretta - g.) Galleria " Noi siamo tutti visitatori di questo tempo, di questo posto. Siamo qui di passaggio. Siamo qui per osservare, imparare, crescere e poi tornare a casa " ( proverbio aborigeno australiano ) Come al solito ho disegnato a caso. Che poi...  così tanto "a caso", se ci penso, non è. Riformulo: Come al solito ho disegnato baipassando la ragione e collegando direttamente l'inconscio alla pratica e con essa il coraggio e la spregiudicatezza di condivisione. Infatti dipingere, per me, è riportare e trasmettere emozioni, stati d'animo e immagini registrate anche inconsciamente dentro di noi, che poi ognuno interpreta a modo proprio in base alla sua esperienza e al momento che sta vivendo "adesso". Nel mio caso, finito il dipinto, l'ho posizionato (questa volta si, ci sta) "come al solito" su un cavalletto e il giorno dopo ho ...

"La Marcialonga dei bisonti

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    La  Marcialonga  dei bisonti Un forte applauso al vincitore, oggi lo svedese Emil Persson che ha battuto in volata il norvegese Tord Asle Gjerdalen,  ma anche all’ultimo; “ l'ultimo e il primo…  "poiché la Marcialonga è si una competizione agonistica ma è anche una prova di volontà che pone tutti sullo stesso piano” . E’ per questo che decido di pubblicare l’articolo “La Marcialonga dei bisonti”. Voglio ricordare tutti   quegli atleti che ogni anno si schierano numerosissimi in griglia e danno il massimo per portare a termine nel migliore dei modi la competizione. Quella gara così dura da essere considerata quasi “un banco di prova” per tutti, professionisti e… gente comune. La loro partecipazione oggi non è stata così massiccia come quella delle passate edizioni ma comunque di tutto rilievo visto il periodo storico che si sta attraversando. Oggi, moltissimi di loro non sono stati i protagonisti ma di certo hanno tante storie da ricordare e raccont...

"L'importanza di prestare attenzione ai messaggi"

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   Salò, 2000, tempera su carta - "Il Lampione" -  (30 x 22 cm) -  (Giuliana Barretta - g.) Galleria Ero nel periodo di "Partirò per un viaggio", nel periodo del "Veliero", del "Golfo di Salò" (che ancora non ho pubblicato), della "Petacci" (anch'esso ancora nascosto) e chissà che significato avevo dato a questo dipinto...  Non nego che sarei curiosa di saperlo, forse lo stesso che gli do oggi? Ma poi che importa...  Ho letto un giorno, e mi piace pensarla così, che l'evoluzione è costituita da tre "fasi":  quella statica, quella del cambiamento ed infine quella della saggezza. Ovvio no? Certo, ma adesso vi spiego il "viaggio che mi sono fatta". La mente ha bisogno di tutte e tre le "fasi". Infatti per arrivare alla terza dobbiamo viverle tutte prima. Quindi nessuna fase è "negativa" ma di "riflessione" perchè ci fanno evolvere (ognuno di noi a modo proprio e in base alle nostre ...

I "Ragazzi nel deserto" siamo noi

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  Cavalese 2005, acrilico su tela - "Ragazzi nel deserto" -  (40 x 50 cm) -  (Giuliana Barretta - g.) Galleria I "Ragazzi nel deserto" siamo noi. Siamo gente comune che all'improvviso si è ritrovata a vivere in una situazione nuova, diversa dalla precedente, ma che ha la fortuna di possedere  la libertà di pensiero, di poter riflettere, di rendersi sempre più consapevole di ciò che gli succede ed in base a ciò cambiarlo o migliorarlo. Ho deciso di proporre questo dipinto adesso perchè alimenta in me una riflessione che desidero riportare e soprattutto perchè mi trasmette un senso di pace, di serenità, di  semplicità .   Noi accumuliamo sempre perchè pensiamo che riempire è bene, riempiamo materialmente, riempiamo mentalmente e riempiamo spiritualmente. Forse nella "semplicità" si starebbe meglio.  L'essere umano è per natura un "accumulatore" ma poi alla fine tante cose realmente non gli servono. Quindi accumulare per cosa? Per creare sem...

"Per noi la montagna è vita"

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  Cavalese dic. 2020, acrilico su tela con utilizzo di legni e pietre - "Le Pale di San Martino" -  (40 x 80 cm) -  (Giuliana Barretta - g.) Galleria   "Tutto ciò che ha un'anima è destinato a rinascere "  (Frase tratta da un'opera incisa nel tronco di un albero, dello scultore trentino Federico Vanzo) Il 29 ottobre del 2018 nel Nordest quattordici milioni di alberi furono abbattuti da venti che soffiavano fino a 200 km/h. La "tempesta perfetta" ha abbatto 14 milioni di alberi nelle valli alpine. La guarigione del bosco è iniziata il giorno dopo la tempesta. Così come è stato fatto in occasione di quel tremendo fenomeno atmosferico, ORA è tempo di ricucire la ferita degli uomini che hanno visto il loro panorama quotidiano mutare all'improvviso nel 2020. Ho deciso di proporre questo dipinto "Le Pale di San Martino" in occasione del nuovo anno per invitare gli uomini a sollevare lo sguardo sulla straordinaria forza della rinascita della...

"Un po' di Madre Teresa in ognuno di noi"

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      Rimini dic. 2020, acrilico su tela con utilizzo di pietre - "La Compassione"  (70 x 50 cm)  -  (Giuliana Barretta - g.) Galleria   Vi son casi, talvolta meno rari di quanto si pensi, in cui un quadro custodisce in se un' immagine della Vita che si è svelata all'artista e che egli vuole trasmettere come traguardo conquistato dal "soggetto rappresentato"  ma custodisce anche i "traguardi" significativi antecedenti all'attuale dipinto. E' il caso di questa tela, dove di  versioni precedenti al dipinto finale "La Compassione" ce ne sono tre. Certo, come dico sempre, nell'Arte ognuno può ed ha il diritto di dare la propria e libera interpretazione ma qualora questa "spiegazione" potesse risultare interessante, la metto volentieri a vostra disposizione. Queste versioni oggi  non esistono più  perchè appunto  sono state coperte  e  rielaborate  nelle successive raffigurazioni fino ad arrivare al dipinto finale, ma...